Ecco alcuni spunti per trascorrerre delle bellissime giornate passeggiando nelle Alpi Giulie

Fonte: http://www.parcoprealpigiulie.it

Sentiero geologico del Foran dal Mus

Da Sella Nevea è possibile, grazie al Sentiero geologico del Foran dal Mus, partire alla scoperta di uno dei paesaggi carsici d’alta montagna più rinomati e conosciuti a livello europeo.

Si tratta di un suggestivo itinerario che ha una via di accesso principale e privilegiata costituita dalla cabinovia del Canin. Questa in poco tempo porta all’altipiano ed all’inizio del percorso geologico. Questo può anche essere raggiunto in circa 2 ore, attraverso i sentieri CAI n. 635 e 632.

Il sentiero geologico è caratterizzato da due percorsi ad anello, uno lungo con tempi di percorrenza fra le 8 e le 10 ore ed uno più corto con tempi compresi fra le 3 e le 5 ore.

L’escursione permette di inoltrarsi in un ambiente estremamente particolare e caratteristico, completamente immerso in un paesaggio carsico in cui risaltano i numerosi e spettacolari fenomeni di superficie (solchi, vaschette, karren) e viene anche evidenziato l’intricato fenomeno delle cavità sotterranee (grotte, pozzi ed abissi), estese per una lunghezza di quasi 50 Km e con profondità che superano anche i 1000 metri.

Chi percorre il Sentiero geologico può avvalersi di una pratica guida cartacea tascabile acquistabile presso il Centro visite del Parco di Resia o presso la Mostra della Miniera di Resiutta.

Sentiero Geologico del Foran del Mus – foto Marco Di Lenardo

 

Percorso botanico del Bila Pec

Papaver Julicum – foto Elena Mattiussi

Il sentiero botanico del Bila Peč si sviluppa in una conca glaciale all’interno del gruppo montuoso del M.te Canin. L’inizio del percorso, che parte dal Rifugio Gilberti è raggiungibile sia tramite l’impianto di risalita di Sella Nevea, sia attraverso i diversi sentieri CAI che raggiungono la zona.
Il breve sentiero è facilmente percorribile e privo di difficoltà e si inserisce in un paesaggio molto suggestivo, grazie alle imponenti montagne, che circondano la conca in cui è collocato, e alle splendide vedute panoramiche che da qui si ammirano. La vegetazione è legata agli ambienti estremi di alta quota, dove i fattori limitanti sono il prolungato innevamento, il forte irraggiamento solare e le scarsa disponibilità d’acqua a cui si associano la roccia calcarea fortemente permeabile e la scarsità di suolo organico.
Gli habitat principali che si incontrano a queste quote sono:
le rupi, con le piccole specie in grado di vivere nelle fessure
(casmofite); i ghiaioni, con specie adattate a crescere su substrati mobili e grossolani (glareofite); le praterie, ricche in graminacee e ciperacee; le brughiere a ginepro nano ed ericacee; le vallette nivali.
La flora è dominata da piccole specie legnose (camefite) o da specie erbacee cespitose che ben si adattano alle condizioni ecologiche così particolari. Numerosi sono anche gli endemismi presenti, quali il papavero delle Alpi Giulie, il ranuncolo di Traunfellner, il lino alpino delle Giulie e la bonarota gialla.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Lunghezza: 1600 m
Dislivello (da Rif. Gilberti a Sella Bila Pec): 150 m
I punti di particolare interesse, per specie floristiche, habitato panorami, sono segnati al suolo su paletti metallici in cui è riportato il codice corrispondente: Punti flora: da 1 a 21
Punti habitat: A, B, C, D, E, F
Punti panoramici: I, II, III, IV

Scarica depliant del percorso botanico

 

Casera Goriuda da Sella Nevea

Casera Goriuda – Foto Marco di Lenardo

Tra faggi e abeti alla scoperta dell’ambiente alpino

Partenza: Sella Nevea

Tempo di percorrenza: 2.00 h

Difficoltà: medio

Dislivello: 500 m

Con partenza da Sella Nevea, per raggiungere Casera Goriuda attraverso il facile sentiero CAI chiamato “Troi dai sacs”, si segue per il primo tratto il sentiero CAI n. 635 che dalla stazione di partenza della telecabina del Canin arriva al rifugio Gilberti. Dopo circa 20 minuti si lascia il sentiero n. 635 e si prende a destra lungo il sentiero CAI n. 659 (Troi dai Sacs) che raggiungere dopo circa 2 ore complessive l’ampia radura prativa dove sorge la Casera. La posizione panoramica della struttura, attualmente adibita a ricovero montano del Parco sempre aperto, permette di ammirare lo scenario offerto dal vasto altopiano del Montasio e dalle imponenti montagne circostanti.

Sentieri natura Chiusaforte (scarica depliant)